Anteprima: Battlefield 6 – La Beta Spettacolare che Cerca il Ritorno alle Origini

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Battlefield 6 avanza a grandi passi verso la sua uscita, prevista per il 10 ottobre 2025, con la chiara intenzione di tornare alle “origini del marchio” e di “risollevare le sorti della saga”. Electronicards ha recentemente organizzato una beta che ci ha permesso di testare il nuovo sparatutto dei Battlefield Studios, un titolo che arriva dopo un periodo decisamente buio per la serie, culminato nel “totale fallimento” dell’ultimo esponente, Battlefield 2042. Le nostre prime impressioni rivelano una “brutale inchiodata con successiva inversione di marcia verso il passato”, pur mantenendo una “fluidità” e dei “ritmi più moderni”

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Un Ritorno alle Basi: Gameplay e Movimento

L’impressione iniziale sul campo di battaglia è “davvero soddisfacente”. Lo sviluppatore sembra aver ritrovato la quadra sul feeling del soldato: il movimento e il tempo impiegato per mirare sono ottimi, mentre il salto si dimostra “modesto”, impedendo ai giocatori di fare i “canguri come in altri giochi”

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Un elemento chiave è la balistica, che propone un bullet drop “credibile” e all’apparenza “ben calibrato” per le distanze offerte dal gioco. In sintesi, “si spara benissimo”, anche se rimane da chiarire in che modo saranno bilanciate le numerose modifiche applicabili alle armi

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Mezzi e Distruzione: La Firma Battlefield

Anche la gestione dei mezzi è stata promossa: si guida “altrettanto bene con Jeep e carri armati”. I veicoli presentano ora angoli di sterzata “più realistici rispetto al passato”, e la loro fisica è giudicata “davvero interessante”. I carri armati, in particolare, sono personalizzabili con nuove armi secondarie e i classici “gingilli elettronici”. Nonostante la gran quantità di elementi su schermo, questo raramente è diventato “d’impaccio” durante il test

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Come tutti sappiamo, Battlefield è “da sempre sinonimo di distruzione”. Il nuovo sistema, pur risultando forse “meno esplosivo”, offre una “granularità davvero stupefacente”, consentendo di vedere “le briciole di quel che un attimo prima era un muro”. Trovarsi all’interno di un edificio “in sofferenza” con carri armati che si fanno strada attraverso le pareti è descritto come un’esperienza interessante e talvolta “davvero spaventosa”. Inoltre, il terreno è tornato a essere deformabile, “come ai vecchi tempi”

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Ciononostante, si registra un rammarico: non è stato reintrodotto il sistema LE (Levolution) ammirato in Battlefield 3 e 4. Sebbene fosse un sistema scriptato, garantiva “un importante spessore strategico” in battaglia

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Mappe, Pacing e Classi: Dubbi e Certezze

La beta ci ha permesso di provare due mappe, Mirac Valley e la “mitica Operation Firestorm” (già vista in Battlefield 4). Entrambe le aree condividono caratteristiche topografiche simili e la presenza di un grosso edificio centrale, sebbene le loro dimensioni siano apparse piuttosto contenute

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Questo solleva il primo nodo critico: le mappe mostrate finora non sono state giudicate “nulla di che” e danno l’impressione di essere “più contenute delle precedenti”. C’è il timore che Battlefield 6 possa concentrarsi, almeno all’inizio, su “campi di battaglia più serrati”, un fattore che ridurrebbe la caratteristica principale della serie di offrire “più fronti contemporaneamente” e con tratti distintivi estremamente differenti

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Azione Serrata e Classi Classiche

Durante la prova, l’azione è apparsa “decisamente più serrata” rispetto al passato, con l’intenzione di “ridurre al minimo i tempi morti”. Gli obiettivi più ravvicinati del solito hanno costretto i giocatori ad essere sempre a portata di tiro nemico, traducendosi in incontri più frequenti. Nonostante il ritmo elevato, non si tratta di un’esperienza alla Call of Duty: c’è ancora “tempo di respirare” e la presenza di mezzi corazzati e velivoli aiuta a “mettere un po’ d’ordine nel carnaio”

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Il player count è stato ridotto a 12 per squadra. Questa modifica e le nuove caratteristiche rendono “più divertente la modalità sfondamento” (rispetto a Corsa), mentre la modalità Conquista “funziona alla grande come sempre”

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Il sistema che regola le classi personaggio è un chiaro ritorno al passato, risultando “praticamente identico a quello di Battlefield 3 e 4“. Le quattro classi sono: Assalto, Ingegnere, Supporto e Cecchino, con quattro posti in ciascuna squadra. Ogni classe è ampiamente personalizzabile con nuove armi compatibili con il ruolo, nuovi ammennicoli elettronici, esplosivi, punti di rispawn, il “beneamato C4” e lanciarazzi specializzati (terra-terra e terra-aria)

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Performance e Giudizio Finale

La vera sorpresa della beta è stata l’ottimizzazione. Le cinque ore di gioco sono trascorse “senza nessun problema”, un risultato “tutt’altro che scontato” considerando che Battlefield 6 è un gioco dove “succede di tutto e in ogni momento”. L’esperienza è descritta come “densa e intensa come non mai”

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Graficamente, il titolo è “arrogante come al suo solito”, e anche se non fosse all’altezza dei migliori Battlefield, è comunque un titolo da “tenere d’occhio e provare”

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Tirando le somme, la nuova beta di Battlefield 6 è stata “davvero sorprendente” sotto “ogni punto di vista”. Nonostante questo, è saggio tenere “ancora chiuse le bottiglie di champagne” finché non saranno sciolti i nodi relativi alle mappe. Sebbene le mappe contenute possano essere tanto uno sbaglio quanto una “straordinaria intuizione”, siamo “molto fiduciosi” nell’attesa della versione completa e del resto dei campi di battaglia

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